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Cyber-Security, il risveglio delle istituzioni parte dalla Regione Sardegna

Cominciamo a non essere più tanto stupiti nel leggere le notizie di un cyber-attacco a enti o infrastrutture pubbliche, basti pensare al recente caso di Ferrovie dello Stato o a quello ancora più “caldo”, tanto che le indagini sono tutt’ora in corso, al Ministero per la Transizione Ecologica (MITE).

Dalle pagine di questo magazine sarebbe facile cadere nella tentazione del “ve l’avevamo detto”, basta scorrere indietro i numerosi articoli e approfondimenti dedicati al tema della sicurezza digitale, ma oggi vogliamo per una volta rilanciare un segnale molto positivo arrivato nientemeno che da un ente pubblico.

La Giunta regionale della Sardegna, guidata dal presidente Solinas, ha infatti deliberato lo scorso 7 aprile la nascita di un polo nazionale per la sicurezza cibernetica con sede a Cagliari.

Si tratta evidentemente di un passo importantissimo, non tanto per l’effettiva realizzazione del polo (che per adesso è ancora tutta da verificare), quanto per l’alto valore simbolico di una simile decisione, indice di una consapevolezza verso i rischi della sicurezza cibernetica finalmente arrivata anche a chi ha il compito di effettuare scelte di governo strategiche.

Leggiamo dall’ANSA che l’obiettivo è quello di “contrastare con maggiore efficacia le minacce informatiche che sempre più frequentemente si verificano nei confronti dei sistemi informativi pubblici e privati. «Un grande risultato – secondo l’assessora degli Affari generali Valeria Satta – che garantisce maggiore sicurezza all’intero territorio. Il Polo potrà collaborare con tutti i soggetti istituzionalmente competenti nel contrasto dell’accresciuta esposizione alle minacce cibernetiche e alla repressione dei reati informatici, dalle università alle forze dell’ordine». Inoltre, «ampio spazio verrà dedicato anche all’Accademia per la sicurezza cibernetica, che avrà il compito di formare e sensibilizzare coloro che operano nella pubblica amministrazione centrale, nei comuni e negli enti locali sui rischi insiti nell’uso delle tecnologie informatiche».”

Ma non basta. “Le iniziative della Giunta – continua l’articolo pubblicato dall’ANSA – prevedono anche l’istituzione in Sardegna della «Unità di crisi cibernetica» che avrà il compito di formulare proposte e raccomandazioni in merito alle principali criticità nel settore della sicurezza informatica, adottare misure di protezione delle infrastrutture digitali regionali dai possibili rischi cyber derivanti da situazioni contingenti, intervenire in maniera tempestiva ed efficace in caso di attacco informatico e interfacciarsi con l’Agenzia nazionale di cybersicurezza.”

Proprio l’Agenzia nazionale di Cybersicurezza sta proseguendo in questi giorni il suo iter per arrivare alla piena funzionalità, secondo una roadmap purtroppo ancora a lunga scadenza ma che comunque si inserisce tra i segnali positivi di una forte attenzione verso la cyber-security.

Per qualunque approfondimento o curiosità sul tema della sicurezza digitale non esitate a contattare gli esperti di Globalsystem.

 

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